Bollette alle stelle

Bollette di luce e gas alle stelle, Osservatorio Billoo: «Colpa degli extra-margini ingiustificati applicati dai fornitori»

«Se in futuro la volatilità dei prezzi continuasse a diminuire – spiega il fondatore di Billoo, Giovanni Baroni – anche l’extra spread sui prezzi fissi applicato dai fornitori dovrebbe ridursi».

 

Milano, 5 marzo 2024.

 

«Il 2024 si è aperto con i prezzi internazionali dell’energia in netta discesa, ma la bolletta continua a essere molto salata. I rincari nelle fatture si spiegano prevalentemente con i margini elevatissimi applicati dai fornitori di energia ai prezzi all’ingrosso, uno “spread” che negli ultimi due anni è aumentato in modo considerevole». Giovanni Baroni, il fondatore di Billoo, l’app che controlla le fatture di luce e gas, spiega così il caro-bollette che incide sulla spesa energetica annua delle famiglie italiane. In effetti, sulla borsa del gas di Amsterdam sembra passata l’emergenza scatenata dalla guerra Russo-Ucraina. I prezzi attualmente si attestano appena sopra i 20 Euro/Mwh, un livello che ricorda quelli del 2019, prima della pandemia.

 

Grafico effetto Ucraina nell’aumento del prezzo delle bollette

Fonte: Thomson Reuters

 

Il prezzo dell’energia elettrica segue un andamento analogo, mostrando una decisa diminuzione, anche se non ha raggiunto i livelli pre-Covid. In pratica, gli attuali prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica sono scesi dalla punta di 750 Euro/Mwh a poco oltre i 70 Euro/Mwh, ovvero 10 volte meno.

 

Grafico andamento energia elettrica

Fonte : Thomson Reuters

 

«Il margine di guadagno dei fornitori negli ultimi due anni è aumentato in modo considerevole passando da meno di 10 euro/Mwh a valori che oggi possono andare abbondantemente oltre i 20 Euro/Mhw» continua Baroni di Billoo, il cui Osservatorio ha una panoramica dell’andamento del mercato di luce e gas in Italia. E aggiunge: «Con i prezzi fissi va pure peggio. In passato questo margine è stato anche negativo (ci sono anche altre partite su cui i fornitori guadagnano): oggi invece può essere tranquillamente 50 Euro/Mwh!».

 

Questo significa che oggi i fornitori guadagnano di più sui prezzi fissi, o meglio, pretendono un margine più elevato per remunerare il rischio di forti variazioni di prezzo, come avvenuto nel 2022. Ecco perché, se in futuro la volatilità dei prezzi continuasse a diminuire, anche l’extra spread sui prezzi fissi applicato dai fornitori dovrebbe ridursi.

 

Secondo Baroni «è evidente che solo la concorrenza e una analisi accurata delle tariffe sul mercato possono permettere una reale diminuzione dei prezzi. Questo risultato può avvenire soltanto acquisendo una corretta consapevolezza energetica».

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