Come leggere la propria bolletta

Come leggere la propria bolletta: è davvero così vantaggiosa come sembra?

Ricevere la bolletta dell’energia elettrica può spesso sorprendere per l’importo da saldare. Tuttavia, quanto di questo importo era prevedibile? Alcune voci potrebbero non essere state considerate attentamente, portando al primo istintivo pensiero: “Mi stanno fregando!”

Siamo sicuri, però, che non si tratti di una nostra mancanza di attenzione verso determinate voci in fattura? L’analisi condotta da Billoo rivela che nel 2012 i reclami sul mercato energetico ammontavano a 104.429, mentre nel 2022 sono saliti a 160.471. Questa considerevole differenza sottolinea la necessità di restare informati e monitorare periodicamente le variazioni nelle bollette per evitare spiacevoli sorprese legate a importi inaspettati.

Quindi, come leggere la propria bolletta? Angelo Greco, avvocato e youtuber, nel suo recente video ha chiarito questo interrogativo. In questo articolo, cerchiamo di rendere più comprensibile la lettura della bolletta, esaminando le voci presenti e prevenendo il rischio di trovarsi con una fattura non allineata al mercato attuale.

 

Come si compone la bolletta?

In bolletta sono presenti l’indirizzo dell’utenza, la tipologia di cliente e le informazioni sulla fornitura, inclusi il periodo di riferimento della fattura, il numero e la data della quietanza.

Nella sezione sinistra è riportato il totale della spesa da pagare, la data di scadenza per il pagamento e il metodo di pagamento scelto. È presente anche lo stato dei pagamenti e il totale dei consumi effettuati. La sezione destra presenta una sintesi delle voci di spesa con i relativi importi e la somma totale da pagare.

 

Quali sono le principali voci di costo presenti nella bolletta?

Il primo passo per evitare sorprese sgradevoli è imparare a leggere la bolletta. Per comprendere la struttura interna della bolletta abbiamo quindi realizzato un articolo dedicato, che ti invitiamo a consultare per approfondimenti.

L’importo relativo alla spesa finale delle bollette di energia e gas è però composto da una serie di voci relative alle diverse componenti che è bene conoscere.

  1. Spesa per la materia prima, ovvero la spesa per l’energia elettrica o il gas, è composta da una parte variabile, che riguarda il tipo di prodotto scelto, e da importi fissi. Oltre all’acquisto dell’energia include i costi per il dispacciamento e gli oneri di sbilanciamento.
  2. Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: è relativa ai costi sostenuti dal fornitore per consegnare l’energia o il gas direttamente a casa del cliente.
  3. Oneri di sistema: sono relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico, addebitati a tutti i clienti e definiti dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).
  4. Accise: variano in base ai consumi e includono l’IVA. Comprendono anche i costi riscossi dal fornitore per conto dello Stato e degli enti locali.
  5. Altre partite: questa voce copre costi aggiuntivi potenziali, come per esempio gli interessi di mora o i contributi di allacciamento.

 

Importo negativo: cosa vuol dire meno sulla bolletta?

Se consultare una bolletta luce e gas non è l’attività più rilassante possibile, leggere “importo negativo” sulla propria bolletta potrebbe spaventare ulteriormente.

Ma cosa significa il segno meno davanti alla spesa dovuta? In realtà ricevere una bolletta con importo negativo indica che è stato effettuato un conguaglio che ha garantito un indennizzo o un contributo statale. In questo caso, quindi, non è richiesto alcun pagamento.

Generalmente ciò accade sia perché si è provveduto al rimborso in bolletta degli importi anticipati dal cliente (ad esempio, attraverso acconti) o ancora perché sono state rimborsate delle somme erroneamente versate dal cliente.

 

Mancato aggiornamento delle tariffe: come difendersi

Quando si riceve un’offerta “super conveniente” il prezzo della materia prima è solitamente l’aspetto principale evidenziato tra le voci analizzate nella bolletta. È fondamentale considerare che, oltre al costo dell’energia elettrica, il fornitore potrebbe aggiungere altre spese. Anche se l’offerta iniziale può sembrare altamente vantaggiosa ha una data di scadenza spesso trascurata, facendo presumere erroneamente che la convenienza dell’offerta si mantenga nel tempo. Per evitare di trovarsi in svantaggio progressivo con i contratti è essenziale esaminare periodicamente la tariffa prevista, almeno ogni 12 mesi. La normativa in continua evoluzione può portare il fornitore a modificare alcune componenti.  È quindi responsabilità del consumatore verificare che tutto sia in regola, sebbene rilevare queste incongruenze risulti complesso per chi non è esperto del settore.

 

Anche i prezzi fissati dall’Autorità Garante possono cambiare nel tempo, e tali cambiamenti potrebbero sfuggire al cliente, causando spiacevoli sorprese. È fondamentale effettuare il controllo preciso di ogni bolletta poiché i fornitori potrebbero non rispettare gli impegni presi, modificando le tariffe in base all’andamento del mercato o incorrendo in errori informatici o nella gestione dei dati.

 

Come faccio a sapere quanto pago di luce? Conoscere il costo in kWh

Conoscere il funzionamento dell’unità di misura dell’energia elettrica, il kilowattora (kWh), è un modo efficace per tenere sotto controllo le spese legate ai consumi e proteggersi da variazioni di prezzo ingiustificate. L’ARERA stabilisce il costo per kWh, determinante nel Servizio di Maggior Tutela per i clienti domestici. Nel Mercato Libero, invece, ogni fornitore fissa il costo in base a fattori di mercato e obiettivi aziendali, ad esempio riducendo il costo kWh per attrarre nuova clientela.

Con l’apertura del mercato energetico nel 2024 non sarà più possibile scegliere le tariffe del Servizio di Maggior Tutela, rendendo cruciale la scelta dei fornitori sulla base della propria conoscenza in materia.

Calcolare i kWh consumati da un elettrodomestico è possibile moltiplicando la sua potenza per il tempo di utilizzo. Tuttavia, questo metodo non è sempre preciso, poiché l’effettiva potenza non rimane costante per l’intera durata del funzionamento della maggior parte degli elettrodomestici.

Il costo dell’energia calcolato in kWh, inoltre, varia a seconda del tipo di contratto stipulato, che sia in regime di Maggior Tutela o con società del Libero Mercato dell’energia elettrica. Inoltre, il costo per kWh varia a seconda che il cliente sia residente nel luogo di attivazione della fornitura o meno, risultando inferiore per chi attiva la fornitura presso la propria residenza. Qualora noti un errore in bolletta l’utente può effettuare un reclamo (o chiedere a Billoo di occuparsene) o, qualora fosse necessario, è libero di procedere al cambio fornitore.

 

Quanto costa cambiare fornitore di luce e gas?

Se un cliente desidera passare a un nuovo fornitore perché quello attuale non soddisfa più le attuali esigenze il passaggio non comporta costi diretti, anche se talvolta vi possono essere spese previste dal contratto. Il vero costo di questa transizione si misura in tempo e sforzi. Se si riscontrano errori nella bolletta il primo passo è contattare il call center per verificare la situazione. In caso di incongruenze è possibile inviare una contestazione scritta al Servizio Conciliare, ma spesso non si trova un accordo e si finisce per ricorrere a un giudice, un processo lungo e costoso.

 

Questo processo può scoraggiare le persone dal cambiare fornitore, ma esistono servizi digitali, come Billoo, che possono aiutare ad accelerare e alleggerire il processo dalla burocrazia. Se stai cercando una soluzione semplice e veloce per valutare la convenienza della tua bolletta e risparmiare, Billoo è l’app perfetta. Caricando la bolletta nell’app non solo scoprirai se stai pagando più del dovuto, ma avrai anche un dettagliato punteggio da 1 a 10, una vera e propria pagella che ti indica precisamente dove puoi tagliare i costi.

In caso di addebiti impropri Billoo può gestire la contestazione con il fornitore, semplificando notevolmente il processo. Grazie al servizio di assistenza continua via Whatsapp, inoltre, fornisce un punto di riferimento per affrontare qualsiasi problema legato alle bollette.

Se la tua tariffa riceve un voto basso (da 1 a 4), invece, vorrà dire che è il momento di prendere in considerazione il cambiamento, un processo che spesso può sembrare un’impresa titanica: ore al telefono, documenti da inviare e tanta confusione. In questo caso con il servizio Billoo Switch potrai cambiare fornitore in soli 30 secondi, senza alcuno sforzo.

Parliamo di una vera rivoluzione nel modo in cui ci si sposta da un operatore all’altro. Il Billoo Switch offre un processo rapido, sicuro e completamente digitale. È l’opportunità di risparmiare senza stress, rendendo il cambio di fornitore un gioco da ragazzi.

 

Che aspetti? Scarica Billoo!

 

 

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